Progetto trasAPPearence

Al di là dell'aspetto formale e della tecnica utilizzata un'opera d'arte è sempre stata portatrice di significati ulteriori che, più o meno evidenti, si incontrano in essa.
In questo caso le opere stesse diventano strumento per l'accesso ad ulteriori contenuti: oggi la tecnologia ci permette di realizzare materialmente l'operazione di 'rimando' e 'associazione' a significati 'aggiuntivi'; rimando che in gergo tecnologico significa 'link' ovvero collegamento ipertestuale.

In questa operazione abbiamo utilizzato forme di collegamento ipertestuale codificate (Qr code) per proiettare l'opera nella dimensione partecipativa e di condivisione tipica del web 2.0.

.Il contenuto estetico già insito nell'aspetto grafico del codice è stato valorizzato per diventare a volte struttura, a volte elemento decorativo. Al suo significato tecnologico si aggiunge un'ulteriore significato formale.

Il codice tecnologico diventa il codice genetico ovvero l'elemento di continuità tra le varie opere

Per partecipare all'operazione artistica ed accedere ai contenuti anche lo spettatore deve chiedere aiuto alla tecnologia, a strumenti di decodifica che nello specifico sono smartphone o tablet.
In questo modo l'opera diventa anche applicazione, strumento per uscire dai suoi stessi confini.

Per noi questo rappresenta lo step intermedio per il traguardo finale di coinvolgimento dello spettatore nella creazione stessa dell'opera. Puntiamo, con l'utlizzo di strumenti analoghi e quindi attraverso l'interattività, a rendere i confini "con" "fini" ovvero condividere le finalità.

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